Si torna a casa! Playlist primaverile da treno

Vivo a Bologna dal 2001 ma sono nata e cresciuta in Basilicata in un paesino dal nome arcaico: Black River che sorge alle pendici del Sacro Monte Vulture, antico vulcano spento ricoperto di boschi secolari e di vigneti, da cui si ricava il nettare denominato Aglianico (sigla di Quark in sottofondo…). Leggenda narra che sotto il Sacro Monte dorma il dio Vulcano che, in cambio del permesso di riposare in questi luoghi le sue membra stanche da mille battaglie, abbia donato agli abitanti del posto due splendidi laghi dai leggendari nomi: Lago Grande e Lago Piccolo (…la fantasia…).

Vabbè il campanilismo è tratto tipico dei fuorisede come me.

Ogni anno anche io parto per la transumanza dei lavoratori fuori sede che tornano in terra natìa durante le feste e spesso la durata del viaggio in treno è pari, o di poco inferiore, al tempo che poi passiamo effettivamente a casa…ma cosa non si fa per le polpette di mammà!

Io solitamente “scendo” in treno. Un viaggio che, Trenitalia permettendo, dura in media sei ore e tocca 5 stazioni.

In treno mangio schifezze, leggo, ascolto musica e cerco di evitare di parlare con il mio vicino di posto e non perché io sia asociale ma perché mi piace perdermi nei miei pensieri, guardare fuori dal finestrino e ascoltare musica, svincolata per quelle ore dall’obbligo continuo di socializzare con chi mi sta vicino.

Certo, se una vecchietta mi chiede che ore sono non è che inizio ad inveirle contro, ma tendo ad evitare i logorroici che si annoiano e vogliono annoiare me.

Comunque, fatto il punto su quanto amo la gente quando sono in treno, l’argomento da affrontare è quello della musica da viaggio.

Io studio le mie playlist a seconda dell’umore, della destinazione e delle stagioni. Quando torno a casa dai miei sono sempre contenta e questo condiziona la scelta. Inoltre ho bisogno di pezzi che facciano da colonna sonora ai miei film mentali, che solitamente partono alla prima vista del mare Adriatico e che mi vedono invariabilmente felice sotto il sole mentre faccio merenda con un panino con la frittata in compagnia di un figo.

Capirete che ci vuole musica degna.

Quindi ho deciso, tenendo conto delle fermate del treno, di selezione due brani per ogni fermata e di farne una playlist. La userò nel mio prossimo viaggio e sotto è in versione Spotify!

Bologna

  • Led Zeppelin – Immigrant song.  Più in tema di così si muore!
  • Blur – Song 2.  Per affrontare il lungo viaggio c’è bisogno di carica

Rimini

  • Luca Carboni  – Mare mare.  LA canzone dell’estate definitiva
  • Ed Sheeran – Shape of you.   Lui in realtà non lo conosco bene e metto una delle tre sue canzoni che ho ascoltato. Mi pare di capire che è il suo momento e scommetto che sarà suo il tormentone dell’estate 2017. Siamo pur sempre a Rimini, la località balneare per definizione….ma comunque LA canzone rimane quella di Luca

Pesaro

  • Pearl Jam –  Unthought Know.  Questa è una delle mie canzoni da viaggio preferite. Di questo pezzo mi piace l’atmosfera ed è legata al bel ricordo di un viaggio in macchina su un’autostrada deserta ai confini del mare.
  • Iggy Pop – The Passenger…che il viaggio è ancora lungo

Ancona

  • Notwist – Consequence.  Solitamente verso Ancona mi viene l’abbiocco post panino
  • Dave Grohl, Josh Homme, Trent Reznor – MantraPezzo strumentale meraviglioso per conciliare il relax…sempre da abbiocco post panino

Pescara

  • Noel Gallagher – The dying of the lightCanzone super romantica…siamo sul mare e a questo punto parte il mio film mentale di cui sopra.
  • Vanessa da Mata e Ben Harper –  Boa Sorte. Torniamo alla realtà. Nella canzone i due si lasciano augurandosi vicendevolmente “Buona fortuna”. Per la serie ”Mai una gioia neanche nella fantasia”

Foggia

  • Nine inch nails –  Head like a hole.  A Foggia di solito mi pongo le domandone: “Il mio treno sarà in orario? Potrò prendere la coincidenza con l’allegro trenino regionale ciuf ciuf che mi porterà a casa?”. Tre volte su quattro la risposta è: “No” e qui parte l’incazzo che solo i Nine inch nails possono ben rappresentare.
  • Afterhours – Non è per sempre. E’ la canzone che ha segnato il mio ultimo anno di liceo: “il tuo diploma in fallimento e una laurea per reagire”. Dopo sono emigrata al Nord

Black River

  • Dave Matthews Band – Everyday. Free Hugs da mammà!
  • White Lies – Farewell to the fairground. Perchè “there’s no place like home”
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