Ristampe belle: “Singles – l’amore è un gioco”…ma per fortuna c’è il grunge!

Nel 1992 ero una bimba di non ancora 10 anni, con i codini e un numero di piede già abbastanza fuori dalla norma. Vedevo i cartoni animati della Disney e giocavo con le Micro Machines ereditate dal cugino più grande.

In quello stesso anno uscì al cinema un film che io scoprii molti anni dopo, che ha segnato i miei gusti musicali e che è ricordato non proprio per essere un capolavoro della cinematografia: “Singles – l’amore è un gioco”, diretto da Cameron Crowe.

Il film racconta le avventure e le disavventure sentimentali e il passaggio alla vita adulta di sei ragazzi. Gli attori protagonisti sono i giovani Matt Dillon, Campbell Scott, Bridget Fonda e Kyra Sedgwick.

Tra coppie che si sfasciano, ritorni di fiamma e singles disillusi seguiamo i sei amici per le strade e nei locali di Seattle.

Raccontato così, dai, può risultare il solito film romantico/banalotto …ma cosa lo ha reso un cult che sopravvive dopo 25 anni? Perché il 19 maggio esce la ristampa ufficiale della colonna sonora? Chi è Cameron Crowe e cosa ha fatto?

Andiamo con ordine…partendo dalla fine. Cameron Crowe è un appassionato di musica prestato al cinema. Dopo Singles, ha diretto numerosi film di successo come Jerry Maguire, Vanilla Sky, Almost Famous – per il quale nel 2001 vinse l’Oscar alla migliore sceneggiatura originale – e il meraviglioso “Pearl Jam Twenty” del 2011, documentario che ripercorre i primi 20 anni di carriera dei Pearl Jam.

Proprio in quanto grande amante della musica, il buon Cameron ha pensato bene di ambientare il suo film a Seattle che, agli inizi degli anni’90, era un centro molto vivo culturalmente e, soprattutto, nei club di Seattle è nato il grunge.

Vi dice nulla questa foto?

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Jeff Ament, Layne Staley, Chris Cornell, Matt Dillon e Cameron Crowe sul set del film

Alice in Chains, Soundgarden, Pearl Jam, Mother Love Bone, Mudhoney sono finiti nella pellicola con camei e citazioni sparse: Alice in Chains e Soundgarden  suonano dal vivo, il vicino di casa di Matt Dillon è Chris Cornell e i componenti del gruppo musicale in cui Dillon suona, i Citizen Dick, sono Eddie Vedder, Stone Gossard e Jeff Ament

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I leggins comunque non passano proprio mai di moda!

Il film diventa subito un cult perché è uno dei primi ad unire il cinema ad una colonna sonora in grado di fotografare un momento irripetibile della storia della musica, con questo nuovo genere che, partendo da Seattle, si diffonderà in tutto il mondo rendendo quei gruppi, allora ancora agli inizi della loro carriera, delle star globali super famose ancora oggi.

La colonna sonora scandisce i vari passaggi della storia e sottolinea gli stati d’animo dei protagonisti anzi, è lei stessa una protagonista, in questa pellicola che è un concentrato di anni ‘90 con camicie di flanella e scarpe e Dr. Martens.

Personalmente mi è sempre piaciuto vedere video o documentari sugli inizi dei gruppi o degli artisti di cui sono fan e i fan, si sa, sono degli ottimi ricercatori di curiosità, aneddoti, coincidenze.

Anche Singles è un po’ un documentario in realtà e vi posto un video trovato su youtube per farvi capire come e quanto esso vada a braccetto con il momento musicale dell’epoca. E’ un piccolo video promozionale di tre minuti con qualche battuta del regista, dei protagonisti e dei musicisti…è in inglese ma rende l’idea

Tutta questa lunga premessa perché il 19 maggio, in occasione del 25esimo anniversario dell’uscita del film, ci sarà la ristampa della colonna sonora con i 13 pezzi originali più un cd con 18 Bonus Track

Disc 1:
01. Alice in Chains – Would?
02. Pearl Jam – Breath
03. Chris Cornell – Seasons
04. Paul Westerberg – Dyslexic Heart
05. The Lovemongers – Battle of Evermore
06. Mother Love Bone – Chloe Dancer / Crown of Thorns
07. Soundgarden – Birth Ritual
08. Pearl Jam – State of Love and Trust
09. Mudhoney – Overblown
10. Paul Westerberg – Waiting for Somebody
11. Jimi Hendrix – May This Be Love
12. Screaming Trees – Nearly Lost You
13. The Smashing Pumpkins – Drown

Disc 2:
01. Citizen Dick – Touch Me I’m Dick
02. Chris Cornell – Nowhere But You
03. Chris Cornell- Spoonman
04. Chris Cornell – Flutter Girl
05. Chris Cornell – Missing
06. Alice in Chains – Would?
07. Alice in Chains – It Ain’t Like That
08. Soundgarden – Birth Ritual
09. Paul Westerberg – Dyslexic Heart
10. Paul Westerberg – Waiting for Somebody
11. Mudhoney – Overblown
12. Truly – Heart and Lungs
13. Blood Circus – Six Foot Under
14. Mike McCready – Singles Blues 1
15. Paul Westerberg – Blue Heart
16. Paul Westerberg – Lost in Emily’s Woods
17.
Chris Cornell – Ferry Boat #3
18. Chris Cornell – Score Piece #4

Come potete vedere la colonna sonora è una meraviglia per gli amanti del grunge e quindi ho fatto una playlist di Spotify con i 13 pezzi della Tracklist originale..non sono però riuscita a trovare Overblow dei Mudhoney, quindi vi posto un video da Youtube.

P.S. : Stone Gossard da giovane aveva un suo notevole perché

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Volevo dire infine che mi è costata molta fatica scrivere questo post e ascoltare la playlist…perchè io non sono per nulla amante del genere…

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P.P.S. qualche giorno dopo la pubblicazione di questo post, Chris Cornell è venuto a mancare all’eta di 52 anni. Io chiaramente, come qualsiasi altra grande fan, sono sconvolta ma mi piace ricordarlo come nella prima fotografia di questo post: capellone, brillante e talentuoso, in assoluto una delle voci più belle della musica di ogni genere.

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