Riflessione sull’importanza dei videoclip e considerazioni sparse.

Qualche giorno fa ero ad una grigliata a casa di un amico che, per avere un giardino con un po’ di verde, è andato a vivere a circa 30 km da Bologna. Durante il tragitto per le campagne, io e i miei amici ascoltavamo la radio e, tra un grande classico rock e una nuova uscita, ci siamo ammutoliti alle prime note della nuova hit dell’estate.

No…non parlo del nuovo pezzo dello scongelato di Enrique Iglesias ma di quello del meno sexy Fabio Rovazzi:

Il buon Rovazzi ci mette il suo e canta cose a caso…dopo i tormentoni “Andiamo a comandare” e “Tutto molto interessante“ ora è tornano con “Mi fa volare”.

E’ accompagnato dall’evergreen Gianni Morandi che tenta la carta del giovanilismo a tutti i costi in un pezzo che, mi auguro, duri il tempo di un calippo lasciato al sole.

Rovazzi cavalca con successo l’onda del divertentismo estivo ma si è riabilitato ai miei occhi quando, in una intervista da Fazio, ha ammesso candidamente di non avere nessuna velleità canterina ma di volersi, nel futuro, dedicare alla regia.

C’è da dire che effettivamente questo pezzo è terribile ma il video, in cui Gianni Morandi viene costretto a cantare sotto la minaccia del rapimento della moglie Anna (quella che gli fa le foto…), è girato dallo stesso Rovazzi e vede la partecipazione di Maccio Capatonda, Javier Zanetti, Lodovica Comello e altri personaggi ed è molto carino.

Quindi, tornando a noi della macchina e al tragitto verso la grigliata di arrosticini (ho amici abruzzesi per fortuna), il giudizio è stato unanime: il pezzo è brutto assai ma il video è carino.

Mi sono chiesta: quante volte canzoni mediocri sono state riabilitate da video bellissimi? Quanta importanza hanno i videoclip per il successo di un pezzo? Come si sono evoluti i videoclip nel tempo?

Facciamo un pò i colti con qualche cenno storico: secondo alcuni storici della musica, il primo video musicale risale alla fine degli anni ’50 ed è Dáme si do bytu diretto da Ladislav Rychma, secondo altri invece il primo video musicale è italiano ed è del cantante Don Marino Barreto Jr sulle note di Altagracia.

Questo video fu realizzato per la produzione del prototipo del Cinebox, una sorta di  Juke-box con schermo, presentato alla stampa nel 1958.

Cinebox_
Foto pubblicitaria del Cinebox…una robetta portatile

In quegli anni la combo musica – cinema andava per la maggiore ed infatti proliferavano (riscuotendo un certo successo) film con protagonisti stelle della musica come Elvis o i Beatles. In Italia venivano girati i “musicarelli” che contribuirono a lanciare star nostrane quali Gianni Morandi, Rita Pavone, Adriano Celentano, Claudio Villa.

Nel 1975 i Queen chiesero al regista televisivo Bruce Gowers di realizzare un video per il loro singolo Bohemian Rhapsody per la diffusione su Top pf the Pops. Il video diventerà noto per essere stato il primo interamente girato e montato su videotape.

Per la mia generazione, quella dei nati negli anni ’80, la diffusione dei videoclip combacia con l’inizio delle trasmissioni di MTV…tanto da essere definita proprio “Generazione MTV”

Il 1 Agosto 1981, MTV da il via alle sue trasmissioni e i primo video che manda in onda è, ironicamente, Video Killed the Radio Star dei The Buggles.

In Italia MTV arriverà, con la sua versione nostrana, nel 1996/1997…ma a Black River non si prendeva. Nello zoccolo sfigato dell’Italia noi riuscivamo a vedere qualche video solo quando la locale Telecento (chissà se esiste ancora…) per riempire il palinsesto, si agganciava alle frequenze di MTV e ritrasmetteva un po’ di musica. Questo generalmente accadeva nel primo pomeriggio, dopo pranzo, quando al Sud si fa la siesta e i miei mi urlavano di abbassare il volume della Tv. Che adolescenza da Mai una gioia…

Oggi i Videoclip sono fruibili in un attimo tramite Youtube e i musicisti e le case discografiche hanno capito che sono un ottimo mezzo di pubblicità e che, se ben fatti, fidelizzano gli ascoltatori.

Ci sono video che raccontano storie e che durano anche 7 o 8 minuti o che vedono la partecipazione di altri artisti o  che sono interattivi ecc ecc.

Nel mare magnum dei video, io vi dico la mia. Senza fare classifiche dei videoclip più brutti o più belli, qua ce ne sono alcuni che mi hanno colpito.

Voi che ne pensate?

Inizio con i Coldplay che hanno sempre fatto videoclip belli e originali ma quello di Up and Up è molto particolare.

Per una canzone simpatica ma abbastanza banalotta, con coretti fatti dai figli di Chris Martin, i registi israeliani Vania Heymann e Gal Muggia hanno confezionato un video “onirico” con immagini sovrapposte e situazioni che si intersecano come in un mondo fantastico e che si concentrano soprattutto su temi sociali e ambientali. Nel 2016 ha vinto il premio “Best Visual Effect” agli VMA di quell’anno.

Alla fine, a furia di vedere il video, la canzone l’ho imparata a memoria.

C’è da dire che i Coldpaly non sono nuovi a trovate originali in quanto a videoclip, ad esempio nel 2014 accompagnarono il singolo Ink tratto dall’album “Ghost Stories” con un cortometraggio animato interattivo che dava all’ascoltatore la possibilità di seguire il protagonista nel suo viaggio alla ricerca del suo amore perduto e di condizionarne i movimenti attraverso i cursori della tastiera del pc.

Io ho fatto questo giochino una volta e stop…sto tutto il giorno davanti ad un PC e quindi,  cari Coldplay, mai mi sarei messa a smanettare per aiutare il povero cristo a sconfiggere mostri e a trovare bacchette magiche per raggiungere il suo love forevahhhhhhh. No, troppa fatica!

Avrei voluto postarlo ma purtoppo non sono riusciata a trovarlo neanche sul loro sito.

Un video che non mi stanco mai di vedere è quello di Afterlife degli Arcade Fire che è un video “live” con l’attrice Greta Gerwing (per inciso…lei è un’attrice bravissima ma in Italia poco conosciuta. Andate a vedervi “ Il Piano di Maggie”) che dice addio al suo fidanzato, poi inizia a ballare scatenata e poi…sorpresa…sono tutti sul palco. Ah…il video è diretto Spike Jonze…mica robetta!

Agli Arcade Fire piacciono molto i video/film ed infatti per la promozione dell’album “Reflecktor” hanno commissionato a Roman Coppola (figlio di Francis Ford e fratello di Sofia) una sorta di cortometraggio diviso in tre parti, una per ogni singolo da promuovere: Here Comes The Nigth Time, We Exsist e Normal Person girato in un locale di Salsa. Ognuno ha una sua piccola storia,  confusa con le luci rossastre dei neon. Qua sotto c’è la prima parte in cui fanno capolino James Franco, Ben Stiller e Bono.

tumblr_lnf72rIp9f1qzi80do1_500QUESTAAAE poi scusate, ma come si fa a non voler bene e a non voler stringere forte forte il tenero cartone di latte che va alla ricerca del figlio scomparso dei suoi padroni nel video di Coffee & TV  dei Blur?? Ho sempre sognato di avere una riproduzione di quel cartone di latte!!!

Comunque secondo me, il capostipite assoluto dei video musicali “ben fatti” e con dietro tutto il lavoro di costumi, regia, montaggio degno di un film vero e proprio è quello di Thriller di Michael Jackson…e infatti la sua versione integrale dura 13 minuti.

Nella sezione “Musica Italiana” annovero solo il Blasco nazionale con il video de gli Angeli. La canzone si trova nell’album “Nessun pericolo…per te” del 1996 ed è dedicata a Maurizio Lolli, manager e amico di Vasco morto per un cancro ai polmoni.

Il video – che ad oggi è il più costoso mai realizzato nella storia della musica italiana – è stato girato da Roman Polansky e vede Vasco fluttuare nello spazio con la Terra in secondo piano, circondato da vari oggetti che raccontano la vita quotidiana di ognuno di noi. Tutto nella lentezza dell’assenza di gravità. Fino a quando non incontra un angelo ignudo che, con un bacio, lo catapulta nuovamente nella velocità della vita sulla terra.

Il video è bello eh…ma la canzone è più bella.

Ecco a voi il video musicale più costoso al Mondo, quello del pezzo From Yesterday dei Thirty Seconds to Mars . E’ costato ben 13 milioni di dollari, un milione di dollari per ogni minuto di video.

Mah…giudicate voi se ne è valsa la pena.

Chiudo questa lista con al categoria: “Video brutti per canzoni belle” e qui io ci piazzo senza dubbio il video di  A Song to Say Goodbye dei Placebo.

Il pezzo mi piace tantissimo ma il video con il bambino che fa l’adulto – che guida, che raccatta il padre disperato che si butta a terra per strada o che piange al pub –  fino a quando non torna a fare il bambino, mi ha sempre angosciato anche nei soli tre minuti del video classico, figurati nella extended version di 8 minuti!

Sicuramente in questo mini excursus ho saltato molti video belli o particolari ma i giudizi sono molto personali e spesso guidati dalle proprie preferenze musicali o dai propri ricordi.

Per dire…secondo me uno dei video più belli e forti in assoluto è quello di Bitter Sweet Symphony dei Verve con Richard Ashcroft che fa a spallate con mezzo mondo.

Ma lo è perché la canzone è una delle mie preferite e il video mi dà una cerca carica.

Rimango comunque convinta che belle canzoni non abbiano bisogno, fondamentalmente, di video troppo elaborati…prendete Wonderwall degli Oasis: ci sono solo loro, un clown, una chitarra colorata e un giradischi…

Annunci

2 pensieri riguardo “Riflessione sull’importanza dei videoclip e considerazioni sparse.

  1. Il primo videoclip che credo di aver visto in vita mia è Crying degli Aerosmith, con Alicia Silverstone e il suo dito medio. Ricordo tutti i video dei Radiohead anni novanta, ognuno clamoroso…

    Mi piace

    1. Quello dove fa Bungee Jumping!! Ehhhh Alicia fu molto amata dagli Aerosmith! Il mio primo video invece fu Gangsta’s Paradise di Coolio…una vita e mezzo fa! Sono grande fan dei Radiohead ma il video che mi ricordo meglio è quello di Fake Plastic Trees…che poi perchè…non lo so!

      Piace a 1 persona

I commenti sono chiusi.