Di “Ko Computer”potevamo fare a meno.

Questo fine settimana sono stata a Riccione con degli amici. Nonostante la camera dell’albergo a 10 metri dalla ferrovia e senza aria condizionata, nonostante gruppi di ragazze urlanti in libera uscita per innumerevoli addii al nubilato (ho contato una decina di promesse spose conciate in maniera più o meno imbarazzante…compresa una poveretta vestita da bagnina di Baywatch con tanto di parrucca bionda e tette finte), nonostante dappertutto risuonasse la hit dei Thegiornalisti che fa: ”Sotto il sole di Riccione ci sono due coccodrilli, un’aquila reale vado a Berlino e mangio mezzo panino”…ci siamo divertiti. Siamo stati in spiaggia in relax ed io ho anche assunto un leggero colore affumicato che mi fa sentire molto più figa.

Ho staccato la spina due giorni e, riflettendo sul lettino, ho capito di essere nello stato d’animo ideale per affrontare un argomento che per lungo tempo ho rimandato in questo blog, ovvero la notizia di una raccolta musicale di cui sono venuta a conoscenza più o meno un mese fa e di cui non ho avuto, fino ad ora, il coraggio di parlare. Una raccolta che mi ha fatto esclamare solamente :“Ma perchè??”.

Sto parlando dell’omaggio dei cantautori italiani ad “Ok Computer” dei Rahiohead.

Dato che davvero non voglio passare per esterofila o essere scambiata per una che non ama le novità o per una purista che le cover “mai nella vita”, io vi posto il link dove potete ascoltare questo lavoro realizzato dalla trasmissione King Kong di Rai Radio 1, così potete giudicare anche voi.

http://www.kingkong.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-5947fea3-6741-41c3-9654-536da5aab555.html?set=ContentSet-e18dcc6b-a87c-47f4-9db2-ec1154701c1c&type=A

Dai su, ditelo che vi è venuta la pelle d’oca e una smorfia sulla faccia già dalle prime note di Airbag rivisitata da Appino e Motta. Vocali lunghiiiissimeeee biascicate per un’infinità di secondi, auto-tune come se piovesse e così la bellissima ballata originale si è trasformata in una nenia che, dopo un 1:35 ho detto: “Che palle”.

La raccolta prosegue con altri nomi del panorama musicale italiano, che saranno pure bravissimi nel loro lavoro ma che qui mi hanno fatto sanguinare i timpani.

Dimartino e Cammarata rifanno Let Down in versione country con piano e dita schioccate. Li ho cercati su internet ma sono riuscita a capire solo che hanno fatto un album insieme che si chiama “Un mondo raro” e che Cammarata è bono.

Agli Spartiti (ovvero Max Collini degli Offlaga Disco Pax e Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò) è toccata Fitter Happier che – se nella versione originale è una feroce satira contro lo stile di vita moderno che ci vuole tutti belli, in forma e omologati – qui, nella rilettura di Collini, perde in incisività e acquista in accento emiliano.

E così la raccolta va avanti con Diodato e la sua versione di Paranoid Android, Colapesce con Exit music (for a film), Adriano Viterbini ( uno dei Bud Spencer Blues Explosion ) e Electioneering.

C’è Niccolò Fabi (il parente povero del trio Fabi, Silvestri, Gazzè e uno dei cantautori più sottovalutati della muscia italiana) che rifà, alla Niccolò Fabi, Subterrenean Homesick Alien e, vi dirò, in questo mappazzone musicale, è la meno peggio insieme alla Climbing Up The Walls di Iosonouncane.

Da ammirare, di Iosonouncane, anche la modestia, dove ammette, nelle poche righe che ogni cantautore ha scritto per accompagnare la sua cover, che “Approcciare Climbing Up The Walls è stato piuttosto complicato, soprattutto aggirarne per quanto possibile gli elementi portanti senza snaturarli. In questi casi, quindi, l’obiettivo principale è quello di arrivare a un risultato quanto meno dignitoso. Spero d’esserci riuscito.”

Vai Iosonouncane, vai ed insegna l’umiltà a Cristiano Godano a cui è stata assegnata addirittura Karma Police ma che ci tiene a farci sapere che:”All’epoca di “Ok Computer” io (Cristiano Godano) snobbavo i Radiohead, purtroppo. Ero molto orientato sul versante americano della musica e le cose inglesi che mi avevano catturato nel coso degli anni erano precedenti: penso al post-punk. Quindi avevo dei pregiudizi. Ho continuato a non seguirli troppo neanche con “Kid-A” e solo da “Amnesiac” in avanti ho cominciato a drizzare le antenne, poco per volta. Ammetto di non aver fatto un percorso a ritroso importante, per cui per me “Ok Computer” è un disco assai figo (come negarlo? Ci mancherebbe) che però non appartiene al mio personale gotha di dischi decisivi per la mia formazione di ascoltatore incantato.”

Traduzione: lui (Cristiano Godano) i Radiohead non se li è mai filati, “Ok Computer” è un disco assai bello che ha sentito un paio di volte mentre faceva la doccia, ora lo hanno chiamato (lui, Cristiano Godano) per fare stà cover e quindi ha deciso di farla diventare una canzone un po’ più figa, una canzone da Marlene Kuntz, cambiando la melodia sul ritornello di “this is what you get” perché lui può, dato che è Cristiano Godano.

Cristina Donà non è molto contenta del fatto che le abbiano fatto cantare Lucky: Confesso: se non fosse stato per Silvia Boschero, che mi ha proposto la traccia in questione, Lucky sarebbe rimasto nei brani da scoprire dei Radiohead”  (ma come “da scoprire”…ma ha 20 anni questo pezzo Cristì). Prosegue poi con: “Ok Computer l’ho divorato, ma sono altre le canzoni che si sono impresse sulla pelle, probabilmente le più note” (ok, ho capito, volevi cantare Karma Police e forse sarebbe stato meglio visto quello che ha fatto Cristiano Godano). “Forse è dipeso del fatto che si trova in fondo alla tracklist del disco o forse è la sua diversità rispetto ai brani più noti e certamente più “elaborati” di  Ok Computer” (ma che ragionamento strambo è?). Comunque ne fa una versione gospel che, se non sapessi che è la cover di Lucky, mi piacerebbe anche.

Chiudono il gruppo Nada con la cover di No Surprise che boh, nè male nè bene, carina…vabbè non me la sento di dire male di Nada, e Paolo Benvegnù che fa finta di cantare The Tourist…per la conclusione finale che: “Piove sempre sul bagnato”.

Ora, io davvero avevo voglia di condividere con l’etere questa mia scoperta musicale (nel caso qualcuno se la fosse fatta sfuggire) e ho affrontato la sfida dell’ascolto con curiosità e ben disposta

Ammetto di aver ascoltato queste tracce solo una volta e di aver detto “va bene, basta così”. I cantautori che hanno partecipato a questa raccolta sono tutti dei professionisti, di alcuni sono anche fan, altri non li conosco quindi cerco di non basarmi solo su i miei gusti personali però ho un paio domande su questa raccolta: Ma come sono stati scelti i cantautori da inserire? E sopratutto: Ma perchè???

Comunque una cosa l’hanno azzeccata: il titolo.

KO COMPUTER.

KO.

 

Se vi venisse voglia di ascoltarlo, Ko Computer è in free download…

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