Il Concerto Raccontato. Pasquale e Daniela raccontano Bryan Adams.

Pasquale e Daniela sono miei amici di vecchia, vecchissima data e, in tutti questi anni, non li ho mai visti così in fregola per un concerto come quando sono state annunciate le date italiane del Get Up Tour di Bryan Adams.

Data l’eccezionalità dell’evento, ho chiesto loro di raccontarmi il concerto che si è tenuto l’11 Novembre al Forum di Assago.

Hanno tirato fuori un racconto serrato, coinvolgente ma anche un pò nostalgico e commuovente, perché le note di Bryan Adams saranno per sempre la colonna sonora del lato romantico della mia generazione!

In basso vi posto alcuni video e, detto tra noi, mi sono pentita di non esserci andata anche io!

Ed ora vi lascio al loro bellissimo racconto!

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Il viaggio in macchina ascoltando So Far So Good. Il parcheggio gratis al centro commerciale. La perquisizione  nello zaino dell’uomo della sicurezza. Il panino al cotto preparato a casa, nello zaino. Il Forum di Assago. I ragazzi con t-shirt e la scritta sulla schiena “Adams 69”. Una foto di Bryan sul megaschermo. Bryan che è anche fotografo. E poi inizia il concerto…

Lui e la sua band. Lui in giacca blu scuro, camicia bianca e jeans. Lui, 59enne, super figo. Si parte con Can’t Stop This Thing We Started. Poi si presenta da bravo ragazzo : “Ciao, my name is Bryan”.

Il pubblico lo acclama. Ci sono tutti: dai teenager agli over 60. E tutti cantano con lui. I successi del passato indelebili nel nostro cuore. Heaven, con spalti stellati da smartphone. Prima lo facevamo con gli accendini. Poi il ritmo incalza con It’s Only Love, non c’è Tina Turner, ma basta la voce ferrosa di Bryan per entrambi. Le ballate recenti. E lui balla manco fosse da amicidimaria. Lui ha sempre quei 59 anni.

E poi Summer Of 69 e li semplicemente si canta al suo posto. E li semplicemente si piange, perché  pensi al liceo. Perché  pensi a Daniela, al liceo. Poi Everything I Do (I Do It For You) e Daniela pensa al liceo. Io penso a Kevin Costner, il principe dei ladri. L’acustica del Forum é eccezionale. I posti laterali non male.

Bryan suona tutto: chitarra, armonica, piano. E canta. Canta Please Forgive Me. E canta tutto il Forum. E si balla con Eighteen Till I Die. E c’ha ragione, lui sarà sempre un diciottenne. Si concede qualche parola in italiano, tra cui l’immancabile “culo”. Shake your culo per introdurre Yu Belong To Me. Poi l’armonica di Straight From The Heart. E ti senti country ed innamorato. E via ancora a ballare e cantare. E a riprendere col telefonino. E la memoria é piena. Ma c’è il cuore a registrare tutto. Per due ore. Poi il saluto, a tutti gli angoli del palco. Bryan, l’amico del doposcuola che hai rivisto dopo 20 anni.

E si torna a casa. Si guida. E Daniela promette di tenermi compagnia. Vuole cantare. Ma dorme. E io guido. E canto

 

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2 pensieri riguardo “Il Concerto Raccontato. Pasquale e Daniela raccontano Bryan Adams.

    1. Ma los ai che ha fatto tutto in automatico WP? Non capisco come questo articolo abbia impaginazione e dimensione caratteri diversi. Io non ho cambiato nulla in realtà. Forse è il formato di file da cui ho copiato il testo, dato che non li scrivo direttamente su WP…Boh!! Ma quindi non è terribile come immaginavo!

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