Il concerto raccontato. Wwayne racconta Lodovica Comello

Il mondo dei blog è immenso e vario. C’è chi scrive di musica in maniera più o meno seria, di cucina, di moda, di arte, di politica, di vita da mamma, di lavoretti da fare a casa, di relazioni con l’altro sesso, chi pubblica poesie ecc. ecc. In questo universo parallelo capita di imbattersi in un “contenitore” che senti affine ai tuoi gusti e ai tuoi interessi, inizi a lasciare qualche commento e, alla fine, commento dopo commento, ci si scambia impressioni e punti di vista.

Questo è quello che è successo con Wwayne e con il suo blog, che vi linko:

https://wwayne.wordpress.com/

Lui scrive recensioni personali di libri e film ma anche pensieri e riflessioni e, dato che mi piace come scrive, ho chiesto anche a lui di raccontarmi un concerto.

Wwayne ha scelto di parlarmi di Lodovica Comello. Premetto che, fino ad ora, l’unica cosa che sapevo di lei è che ha fatto parte del cast di una serie Tv della Disney: “Violetta” (che ha riscosso notevole successo tra i preadolescenti in Italia e in America Latina) e che  ha poi portato avanti una carriera come cantante, attrice e presentatrice.

In tutta sincerità non avevo mai ascoltato una sua canzone e devo dire che sono stata contenta di questa scelta che mi ha dato la possibilità di conoscere qualche cosa di nuovo!

Se anche per voi, come per me, questa artista è una novità, alla fine di questo divertente racconto vi posto tre pezzi che mi sono stati consigliati dal “collega”.

Buona lettura e buon ascolto!

Lodovica-Comello-APERTURA

L’anno scorso ho ricominciato a frequentare i concerti dopo un lungo periodo di astinenza. Sono ripartito da quello di Lodovica Comello, e davvero non avrei potuto fare una scelta migliore.

Ricordo che prima del concerto avevo una certa ansia di non arrivare in tempo: mi ero messo a tavola soltanto un’ora prima dell’inizio, e quindi, anche se il ristorante era vicinissimo al luogo dell’evento, un servizio lento avrebbe potuto farmi arrivare in ritardo. Per fortuna i camerieri mi servirono velocemente, e fu anche un’ottima cena: lì ho mangiato le migliori lasagne della mia vita.

Una volta arrivato sotto al palco mi scappò da ridere, perché ero completamente fuori posto: il pubblico era costituito per metà da bambine, e per l’altra metà dai loro genitori (spesso i padri) che le avevano accompagnate lì. Io ero L’UNICO spettatore che non fosse né l’una né l’altra cosa, e quindi non sapevo dove mettermi! Alla fine, anche se erano più indietro, decisi di mischiarmi ai genitori – accompagnatori: mettendomi in mezzo alle bambine avevo paura di venire scambiato per un pedofilo.

Non deve stupirvi che il pubblico fosse composto in questo modo: Lodovica è diventata famosa recitando in una serie della Disney, e praticamente tutte le sue fan se le è guadagnate lì.

Lei si presentò sul palco con un ritardo moderato, e lo apprezzai molto. Si vedeva fin dall’inizio che era felice e a suo agio in quella situazione, non leggevo sul suo volto alcuna ansia o paura di sbagliare. E infatti non sbagliò proprio niente, ma paradossalmente questo è secondario: noi fan amiamo Lodovica soprattutto per il suo modo di essere, per l’atteggiamento carino e gentile che tiene nei nostri confronti, e quindi sul palco lei potrebbe anche stonare 10 volte o cantare Le tagliatelle di nonna Pina, noi la riempiremmo di affetto lo stesso.

Al termine del concerto lei si ritirò brevemente in un camper parcheggiato a destra del palco, ma poi uscì e si mise a firmare autografi con tutti (ma proprio tutti) quelli che erano rimasti ad aspettarla. O forse dovrei dire tutte, dato che l’unico maschio ero io: mi sembrava di essere la versione maschile di Biancaneve e i sette nani!

Probabilmente sarete rimasti stupiti dalla sua disponibilità, ma per me non fu una sorpresa: l’avevo già incontrata in precedenza ad una première di un suo film (La principessa e l’aquila, che vi straconsiglio), e anche lì si comportò in modo davvero squisito. Quando scese dalla macchina, anziché farci un rapido saluto e poi entrare nel cinema, Lodovica si fermò a firmare autografi e scattare foto con noi uno per uno, incurante della fila sterminata che si era formata davanti a lei. Fu lì che capii di trovarmi di fronte ad una persona fuori dall’ordinario non soltanto per il suo talento, ma anche per la sua personalità.

Sicuramente tornerò ad un suo concerto, e spero che allora il suo pubblico sarà diventato un po’ più ampio e trasversale: se lo merita come artista, e soprattutto come persona.

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10 pensieri riguardo “Il concerto raccontato. Wwayne racconta Lodovica Comello

  1. Seguo wwayne da qualche anno ed è grazie a lui se ho scoperto questo blog. In effetti, deve essere strano trovarsi ad un concerto quando si è palesemente fuori dal target dei fan medi di uno specifico artista. Non vado a un concerto da tantissimo, ma immagino che wwayne si sia emozionato tantissimo!

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    1. Esatto, è stata un’emozione unica! Conosci bene la venerazione che nutro per quest’artista, quindi ogni volta che la vedo è sempre un giorno speciale. Grazie per aver commentato! : )

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  2. Ciao Ilblogvuoto!
    Io amo i concerti, ci vado spesso e per me sono un momento di puro relax, in cui stacco la mente e mi godo della buona musica. In questo blog parlo molto dei concerti a cui assisto ma mi interessava anche conoscere l’esperienza di altre persone (da qui è nata la sezione “Il concerto raccontato”). Sono stata contenta quando wwayne mi ha parlato del suo concerto,un pò perchè Lodovica Comello proprio non la conoscevo, un pò perchè è effettivamente un fatto “originale” quello di essere completamente fuori target.
    Complimenti per il nome del tuo blog, lo trovo geniale!
    Sono contenta che mi hai scoperto grazie a wwayne e spero che il mio blog ti piaccia!

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  3. Conosco pochi brani della brava Lodovica, ma mi sono piaciuti sin dal primo ascolto. Anche in TV l’ho sempre vista a proprio agio, oltre che davvero molto carina.
    Io non mi sono mai fermato a fine concerto a chiedere autografi, non ne sono il tipo, però magari in futuro…

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    1. Io invece non la conoscevo quasi per niente come cantante. Ero convinta fosse più che altro una presentatrice. Come vedi però, fortunatamente, a comunicare con gente nuova si impara qualcosa di nuovo :-).
      Per quanto riguarda gli autografi, anche io non sono il tipo che va lì e chiede…sono timida. Però poi quando mi capita puntualmente mi pento di non essermi lanciata!

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