Quando c’erano le Boy Band. E soprattutto i Backstreet Boys.

Lo scorso fine settimana sono andata a trovare i miei genitori e casa dei miei è una macchina del tempo. Ci ritrovo ricordi o cose di un’altra vita come ad esempio la vasca da bagno (non che io non mi lavi ma date le dimensioni degli appartamenti qua a Bologna, quasi non esistono le vasche da bagno…e comunque chi avrebbe quelle 2/3 ore libere necessarie per farsi un bagno caldo?) o i vecchi libri di scuola (io li ho conservati quasi tutti, soprattutto quelli che a mia volta avevo comprato di seconda mano. Dentro quindi ci sono pensieri e lacrime di ben due generazioni di studenti del liceo classico di Black River) o, semplicemente, del puro tempo libero da passare in cazzeggio.

In questo tempo libero da passare in cazzeggio ho tolto la polvere da alcuni vecchi CD dimenticati.

Ora….

…anche se in questo blog ho voluto fare la figa raccontando di come la mia iniziazione musicale sia avvenuta con i REM (qui), di come i miei anni del liceo fossero stati segnati dai Cranberries (qui) o di come il mio primo CD fosse stato “The Urban Hymns” dei The Verve (questo invece è qui), in realtà anche io ho un The Dark Side of the adolescenza in cui i miei miti sono stati…i Backstreet Boys!

Qualunque ragazza pre-adolescente o adolescente tra il 1995 e il 2000, che neghi di essere stata affascinata dal fenomeno “Boy Band”, mente sapendo di mentire. Se non erano i Take That erano i Boyzone, o i Backstreet Boys o gli ‘N SYNC.

Forse il primo esempio di Boy Band furono proprio i Beatles degli inizi: un gruppo di ragazzi carucci che sapevano suonare e cantare e che si muovevano con mossette e sorrisetti che, per la morale dell’epoca, erano definiti “ammiccanti”.

Poi qualcosa, con il passare del tempo, è andato storto e le Boy Band hanno perso del tutto la peculiarità del saper suonare per acquisire all’ennesima potenza quella di saper ballare.

Le Boy Band erano fenomeni musicali creati a tavolino, attraverso una serie di audizioni, da manager di case discografiche e il più famoso all’epoca era Lou Pearlman, creatore tra l’altro proprio dei Backstreet Boys e degli ‘N SYNC. Una personcina tranquilla che, prima di morire nel 2016 in seguito ad un ictus, fu velatamente accusato di molestie sessuali nei confronti dei suoi protetti (ma lo scandalo Weinstein ancora non era scoppiato) e fu riconosciuto colpevole di riciclaggio di denaro sporco, cospirazione e false dichiarazioni nel corso della procedura fallimentare della sua casa discografica e condannato a 25 anni di carcere.

Tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 le Boy Band conquistarono grandi fette del mercato musicale mondiale grazie a pezzi Pop cha facevano presa sulle adolescenti per la loro spensieratezza, i testi semplici (sole, cuore, amore ma con qualche allusione piccantella) e video musicali infarciti di balletti che puntavano sulla prestanza fisica dei membri del gruppo che comunque, anche se avevano le punte dei capelli arancioni o qualche pearcing, mantenevano un’aria rassicurante da bravi ragazzi che a volte facevano un po’ i bulli.

Io e le mie compagne di classe passammo indenni attraverso il periodo Take That (probabilmente perché l’ormone era ancora sopito) ma non sfuggimmo ai Backstreet Boys, a livelli che scrivemmo anche una lettera a Raffaella Carrà, che all’epoca conduceva “Carramba che sorpresa!”, chiedendole di farci incontrare i nostri miti e allegammo alla lettera delle fotografie che facemmo dopo la scuola: foto di noi esaltate che sbaciucchiavamo i poster di Nick (io), AJ, Kevin, Brian e Howie (il più bruttino) staccati dal Cioè o da Top Girl. Chiaramente non avemmo mai risposta e fu una grande delusione.

I BB ottennero grande successo in Europa con il loro omonimo album d’esordio del 1996 e con il seguente Backstreet’s Back del 1997 da cui è tratta questa.

Ad oggi hanno venduto circa 130 milioni di dischi nel Mondo diventando la prima Boy Band della storia con il più alto numero di vendite e guadagnandosi anche una stella nella Hollywood Walk Of Fame.

Il loro successo era per la maggior parte legato all’età delle loro giovanissime fan che ascoltavano il Teen Pop, fan che poi sono cresciute passando ad altri ascolti e che sono state sostituite da generazioni più votate alla nuova scena Rap che a quella Pop.

Dopo vari scioglimenti e reunion, i BB sono ancora in attività come gruppo. Nessuno di loro è riuscito a sfondare in una carriera solista come ha fatto Justin Timberlake allo scioglimento degli ‘N SYNC o Robbie Williams quando abbandonò i Take That.

Hanno pubblicato nel 2014 un album per i loro 20 anni di carriera e si sono esibiti lo scorso anno a Las Vegas in una serie di show (nel gergo: “Resident Show”) che li hanno tenuti impegnati per 5 mesi consecutivi. La loro fan base è composta prevalentemente da ex ragazzine nostalgiche ma leggendo i racconti degli show parrebbe che Howie, Brian, Nick, Kevin e AJ siano ancora in forma e, a giudicare dalle immagini, lo penso anche io.

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Ammetto che ogni tanto vado a riguardare le foto che ho fatto in villetta con le mie amiche e mi lascio anche andare a qualche ascolto giovanile…tanto per non dimenticare che un po’ della leggerezza dell’adoloscenza, nella musica come nella vita, non guasta.

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22 pensieri riguardo “Quando c’erano le Boy Band. E soprattutto i Backstreet Boys.

    1. I 5ive!!! Gli unici che rappavano!! Però, se non ricordo male, arrivarono un po’ tardi come boy band e credo che abbiano fatto non più di due album. Comunque la musica di quei tempi era divertente!!!

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  1. Oddio, li adoravo da piccola, le so ancora tutte a memoria! 😀
    Ho in programma di fare un post sulla musica adolescenziale, mi sa tanto che li metterò al primo posto!
    Anche i Boyzone mi piacevano un sacco! 😀

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  2. I BSB sono stati per anni il gruppo preferito di MDM (Mia Dolce Metà) ed in casa ho tutti i loro CD, anche CD singoli.
    Non sono stati tuttavia la mia boy band preferita: nei top 3 includo i Take That, le Spice Girls e le Girls Aloud.
    Mi piacevano (con moderazione) anche i Boyzone, ricordo che ascoltavo spesso “All That I Need” di cui avevo il CD singolo con dei bei remix.

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      1. Guarda: vennero a Padova 10 anni fa, ed ovviamente noi prendemmo i biglietti con largo anticipo.
        Sfiga vuole che MDM si ammalò con febbre alta il giorno del concerto, ed io non sapevo che fare.
        Andare oppure no?
        Alla fine ci andai con mio fratello, lei era incavolata a morte, ma non era colpa di nessuno. Se fossi rimasto a casa anch’io avremmo perso 2 biglietti, almeno in questo modo qualcuno ha potuto vedere il concerto.
        Ancora mi spiace per lei dopo tanti anni.

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      2. Ti dirò…io avrei fatto esattamente lo stesso!! Almeno uno dei due si diverte!!! Però capisco l’incazzo della TDM anche perchè non è che i BSB vadano spesso in tour, anzi…
        Ma così è la vita!
        A me è capitata una cosa simile con i Pearl Jam – il mio gruppo preferito – e se ci penso sto ancora male (io sono quella che è rimasta a casa)

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  3. Piccole precisazioni 🤣 non mi odiare!
    Il diminutivo di Backstreet Boys è BSB non BB! Non ce la faccio a non scriverlo!

    Pooooooi non si sono mai sciolti, quindi nessuna reunion!
    Hanno avuto un periodo di stop più che altro, vuoi per i problemi di droga di Alex, vuoi per qualche progetto solista insomma…ma non si sono mai sciolti!

    Leggevo nei commenti che vengono poco in tour, vero più o meno! Nel 2014 hanno fatto ben 3 concerti in Italia…attualmente sono concentrati a Las Vegas, ma il prossimo anno tornano in Europa…e probabilmente anche in Italia 🤣

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    1. Le precisazioni sono sempre utili! Quindi nessun problema…anzi ti ringrazio! 😊
      Come scrivo nel pezzo, i BSB erano il gruppo della mia adolescenza e poi, pian piano, ho smesso di seguirli. Mi è parso che per molto tempo non abbiano pubblicato nulla insieme e quindi ho dedotto si fossero sciolti…ma evidentemente mi sbagliavo.
      (Poi, se leggo su internet di reunion a me viene da pensare che non fossero tanto uniti😄.Mi avrà tratto in inganno quel
      “Reunion”!!!)
      Quello che volevo trasparisse nel pezzo non è tanto la cronistoria della loro carriera ma quanto aver trovato quei vecchi CD nella mia camaretta mi abbia fatto ripensare con nostalgia ad un periodo della vita particolare per tutti e di cui i BSB ne erano la colonna sonora.
      Grazie del commento ! 🙂

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      1. Ma fai bene ad essere pignola perchè è una cosa che segui, ti piace, ti appassiona e conosci bene! 😊
        E grazie ancora delle dritte e del complimento!
        Spero di ribeccarti presto su questi schermi…o ad un concerto dei BSB!!😊😊

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