Il concerto raccontato. Rosa racconta Tiziano Ferro

Io e Rosa siamo amiche e abbiamo fatto insieme molte cose: viaggiato, visitato mostre e musei, partecipato a presentazioni di libri ecc. Una cosa, però, non sono mai riuscita a fare con lei: andare ad un concerto.

I nostri gusti musicali sono diametralmente opposti e quello che esalta lei, ammorba me…e viceversa.

Quando, durante una chiacchierata, mi ha accennato alla sua esperienza concertistica con Tiziano Ferro, le ho chiesto subito di scrivere un pezzo per il blog. Non credo andrò ad un concerto di Tiziano quindi, per curiosità, ho deciso di farmelo raccontare da una fan sfegatata.

Umanamente parlando, credo che Tiziano Ferro sia una bella persona e un personaggio positivo, esempio di determinazione nel raggiungere i propri obiettivi non vergognandosi mai di quello che si è. Musicalmente parlando trovo abbia una bella voce e che produca molto bene i suoi album nei quali niente è lasciato al caso e le musiche sono sempre al passo con il gusto dei tempi. Però non è un artista nelle mie corde…

Il racconto di Rosa è per tutti, fan e non, soprattutto perché, in questa occasione, ha avuto il coraggio di fare una cosa che io ancora non sono riuscita a fare: andare ad un concerto da sola!!

Ecco a voi Rosa che racconta Tiziano Ferro.

Sottotitolo: Ad un concerto non si è mai soli!

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Diciamolo…io sono quella che, a detta di amici, “ascolta musica di merda”…(leggasi: Negramaro, Laura Pausini e compagnia bella).

Ovviamente non poteva non rientrare nella mia playlist Tiziano Ferro, colui che ha creato la colonna sonora degli ultimi 10 anni della mia vita.

Quando ho saputo la notizia di un tour negli stadi che avrebbe toccato anche Bologna, la città in cui vivo, il cuore ha iniziato a battere a mille…salvo poi rallentare al pensiero che nessuna delle mie amiche mi avrebbe accompagnato…ed io da sola ad un concerto??? MAI!

Quando poi, una settimana prima del concerto, mi ritrovo a cena con l’amica di una mia amica che sconsolata mi racconta che lei, accanita fan  di Tiziano, causa esame universitario, non potrà andare al concerto pur avendo il biglietto, capisco che è un segno…devo andarci io! Devo vincere la paura di essere lì da sola!

E cosi, un caldissimo pomeriggio di luglio, mi ritrovo a chiedere un permesso a lavoro per essere lì prima possibile, come la più scatenate groupie!

Peccato che venissi direttamente da lavoro (ovvero ero in tailleur), che la temperatura fosse di 38 gradi e che NO, la doccia con gli idranti in mutande e reggiseno, come fanno le ben più giovani fan, non l’avrei fatta!

Mi sono quindi ritrovata a comprare un paio di sandali Birkenstock per allievare quanto meno le sofferenze dei miei poveri piedi (da allora quelli sono diventati “i sandali di Tiziano”)

Dopo ore di attesa, in cui penso di aver perso una decina di litri di liquidi, finalmente inizia lo spettacolo.

Si perché proprio di spettacolo si tratta. Tiziano plana letteralmente sul palco con alle spalle una scenografia imponente.

Iniziano così due ore in cui lui balla ma soprattutto canta (perché la sua musica può piacere o meno…ma sulla sua voce non si discute)

Due ore in cui viene ripercorsa tutta la sua carriera dai tempi di XDONO (all’epoca, lo ammetto, lo snobbavo) per arrivare ad Incanto…passando ovviamente per Rosso Relativo, Ti scatterò una foto, Il regalo più grande.

Ma è su Sere Nere che lo stadio esplode…ed all’improvviso non sono più sola…nessuno è più solo. Le quasi 30.000 persone presenti, dalle adolescenti disinibite della doccia pomeridiana alle nonne lì per accompagnare i nipotini, alla coppia che limona tutto il tempo, si abbracciano (io ad un gruppo di scatenati ragazzi gay), piangono e uniscono le loro voci in un solo grido…DI SEREEE NEREEEEEEEEEEE

Perché è questo il grande potere della musica…o meglio di un concerto (di merda o meno), il potere di unire le persone, di farle sentire parte di uno spettacolo meraviglioso!

Concludendo vorrei ringraziare l’amica della mia amica che mi ha venduto il biglietto e spinto ad andarci.

Perché ho imparato che ai concerti non si è mai soli!

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