Maggio 2018 terza parte. Colonna sonora del soggiorno di Madre a casa mia

L’arrivo di Madre dalla Terronia è un momento impegnativo.

Per chi, come me, è andato via di casa diciasettenne e vive da sola da 16 anni (prima con due coinquiline, ora sola e in relax) è paragonabile all’arrivo di un ciclone, di un tornado, dell’uragano Katrina.

Per una settimana si verificano, in ordine sparso, discussioni su:

 – Pulizia della casa. Per quanto tu possa spolverare, lavare e darci dentro con olio di gomito, la casa non sarà mai linda e pinta come quando ci mette mano mammà…e questa cosa sarà ribadita più volte con frasi del tipo: “Ma vedi quanta polvere c’è sopra le porte/sul lampadario/sui battiscopa/nei termosifoni”…ma da quando si spolvera nei termosifoni?

 – Ordine. Io sono una persona super ordinata, non perché sia una maniaca ma perché ho la memoria corta e se non metto le cose al loro solito posto, puntualmente me le perdo. Mia madre è un filiiino meno ordinata di me e quindi risuoneranno per casa domande del tipo: “Mammaaaaaaaa!!! Dove hai messo le mie mutande?” e la criptica risposta sarà sempre: “Là sopra, dentro quel cassetto lì”…ma quale cassetto lì????? Io ho 10 cassetti! E comunque non sarà il cassetto delle mutande.

 – Cibo. Ho fatto una spesa di 80 euro prima del suo arrivo e comunque mancava qualcosa in cucina. Di solito mancano i famosi “odori”: prezzemolo, basilico, timo ecc. A mia discolpa posso dire che ho provato a far crescere una piantina di basilico sul balcone ma questo splendido clima da Pianura Padana me l’ha uccisa in 3 giorni. Per il resto, ancora non ho capito a che servono prezzemolo e timo.

 – Silenzio di mattina. Io la mattina sono un orso appena uscito dal letargo, che se ad un “buongiorno” rispondo con un grugnito va già grassa e vuol dire che la giornata parte bene. Riprendo i sensi e l’uso della parola dopo colazione e una lavata di faccia. Madre si sveglia allegra e parla. Per carità è davvero una cosa bellissima, un mattutino raggio di sole, ma io tollero a malapena il borbottio della macchinetta del caffè, quindi le lancio un’occhiata da figlia stronza e torna la pace.

Madre canticchia. Canticchia mentre cucina, mentre lava il bagno, mentre mette le mie cose nel posto sbagliato. Se il brano prescelto fa parte del canzoniere italiano canticchia più volte i versi che si ricorda meglio e così ogni pezzo dura all’incirca 15 minuti. Se sono brani in inglese che ha sentito per radio allora ne intona la melodia…e anche questa dura circa 15 minuti.

E’ capitato in questi giorni che cantasse canzoni italiane con strofe da me mai sentite ma su musiche che non mi suonavano nuove….

Mmmmmmmm….

”Ma da quando ho perso teeeeeeee!!! Per andarmene con lei!!!!!”

…no Madre un attimo…ma che stai cantando?

“Eh…una canzone dei miei tempi”

…no Madre ma questa è “The Sound of Silence!”

E così ho scoperto che, ai tempi della gioventù di Madre, i cantautori italiani erano dei fenomeni delle cover!

ma questa è:

I Dick Dick ci sono ricascati una seconda volta…

…e una terza

I Procol Harum sono stati di ispirazione a molti:

Ma anche Sonny&Cher riscuotevano un certo successo:

anche presso la ragazza del Pipier:

l’Equipe 84 non ha neanche cambiato il titolo del grande classico di Nancy Sinatra:

E poi c’è Caterina Caselli che coverizza Neil Diamond:

Anche se io preferisco la versione cantata da Shrek!

Oltre questo vasto repertorio anni ’60, devo dire che a Madre piace anche la musica moderna, i Coldplay soprattutto e questa in particolare.

Parlando con i miei amici ho scoperto che noi tutti, chi più di meno, ci sentiamo in conflitto con noi stessi quando Madre è in trasferta al Nord.

La gioia di avere a casa un pezzo di famiglia (e, diciamolo, anche un po’ la gioia di non dover pensare, almeno per qualche giorno, a cucinare, pulire e fare lavatrici) si scontra con la difficoltà di vedere sospese le nostre abitudini, i nostri ritmi e i nostri spazi. Per quanto puoi voler bene a tua madre/padre/fratello, la convivenza, anche solo per una settimana, è sempre un po’ difficile per chi è abituato a vivere da solo.

Comunque, il ciclone Madre è passato senza fare troppi danni lasciandomi con una frase super Top :”Beh, sono contenta di essere venuta a trovarti ma ora voglio tornare a casa mia!”

Eh già…anche le mamme, giustamente, voglio la loro indipendenza da noi!

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Piccolo esempio di scorta di cibo cucinato da Madre. In primo piano gli immancabili Peperoni Cruschi portati dalla Terronia

Madre tornaaaaaaaaa!!!!!!!!!! Vieni a farmi la parmigiana di melanzane!!!!!!!!!!!!

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4 pensieri riguardo “Maggio 2018 terza parte. Colonna sonora del soggiorno di Madre a casa mia

  1. “spolverare i termosifoni”
    Sembra strano, ma l’ho fatto il mese scorso, e ho scoperto che il loro colore originario è totalmente differente. Promessa a me stesso di spolverarli con maggiore frequenza.

    Non avevo dubbi che la mamma ti avrebbe riempito il frigo.

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    1. Ma ci sono cose, in casa mia, di cui dimentico l’esistenza e che magicamente ricompaiono nel momento delle grandi pulizie di primavera fatte da Madre…come i termosifoni appunto ! 🙂
      Le scorte cucinate sono una costante, ne va della mia sopravvivenza!!

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