Cercasi spettatori per concerto in un film

E’ passato circa un mese dal mio ultimo post ma il rientro dalle vacanze estive è stato traumatico e mi ha costretto a mettere un po’ da parte il blog. Tra lavoro accumulato, bollette da pagare, commissioni arretrate e caldochetipassalavogliadivivere, i giorni sono volati ed io non me ne sono neanche accorta!

Per farmi perdonare pubblico un articolo che è stato gentilmente scritto per me da un collega blogger conosciuto virtualmente nella stratosfera di WordPress e con cui condivido la passione per la musica dal vivo.

Lui è Paolo Plinio e vi invito a dare un’occhiata al suo blog ( www.myspiace.it) perché è sempre sul pezzo ma anche divertente e dissacrante.

Più che il racconto di un concerto, questo pezzo parla del pubblico di un concerto in un film. No, non sono sciroccata e non ho scritto cose a caso…ma lo capirete leggendo. Evito quindi di addentrarmi in descrizioni che alla fine risulteranno comunque incomprensibili e vi lascio alle parole di Paolo.

Prima del racconto vorrei però omaggiare le donzelle con la foto sciacqua-occhi un un bono vero. Alla fine capirete il perché.

Buona lettura!

Cosimo-e-Nicole-21

Cercasi spettatori per concerto

Potrei fare la cronaca di un concerto recente, ma mi stuzzica l’idea di raccontare una serata un po’ particolare, pazienza se è accaduta un po’ di anni fa. “C’era una volta…” no, troppo fairytale. “Era una notte buia e tempestosa…” no, troppo horror. “Dovete sapere che…” no, troppo oratorio.

Insomma, il fatto è che quella volta era uscito un annuncio su internet: cercavano pubblico per un concerto di Afterhours, Verdena, Bud Spencer Blues Explosion. Gratis. Era il 2011. Al Parco di Collegno, cioè l’arena dove tutte le estati fanno i festival. Ma com’è possibile? Riformulo. In realtà c’era bisogno di comparse per girare la scena di un film. Una delle scene si svolgeva durante un concerto. E allora hanno organizzato un concerto di Afterhours, Verdena, Bud Spencer Blues Explosion. Ci voleva un bel po’ di pubblico, quindi hanno fatto entrare gratuitamente 1500 persone. Era necessario solamente registrarsi su un sito e presentarsi con un abbigliamento che non avesse richiami a epoche successive al 2005. Il motivo era semplice: la storia del film si svolgeva tra il 2001 e il 2005 (per esempio, se venivi con addosso la magliettina dei Klaxons eri scemo).

Con i miei amici ci siamo buttati in questa serata indecifrabile, che aveva pure quel pizzico di ebbrezza da secret concert. Era fine settembre, di sera faceva ancora caldo. La stagione dei festival era conclusa, e anche quella delle vacanze, ma l’estate 2011 sembrava un film che doveva ancora finire, in cui qualcosa poteva ancora succedere. Sai, l’abbronzatura residua, l’ormone frizzantino.

Ma lasciamo stare e parliamo del concerto.

Già, dove dovevamo considerarci, in un film o a un concerto? Abbiamo optato subito per la seconda. L’atmosfera era quasi normale, le telecamere si aggiravano tra il pubblico ma non mi sono accorto di niente. Anche Riccardo Scamarcio (la star della situazione) si aggirava, più altri attori che non conosco. L’unico elemento di rilievo della scenografia era il chiosco di un bar costruito in mezzo al cortile. Ma se andavi e chiedevi, ti davano da bere? Questo non è stato acclarato.

Le esibizioni si svolgevano in maniera quasi normale, a parte qualche dettaglio: i Bud Spencer Blues Explosion hanno dovuto rifare un pezzo due volte (era la cover dei Chemical Brothers, Hey Boy Hey Girl) per esigenze di riprese. La vera chicca della serata sono stati i Verdena: hanno dedicato il loro concerto integralmente all’album Il suicidio del samurai, che è il loro terzo disco, molto bello, pubblicato nel 2004, quindi perfettamente in linea con l’epoca del film. Era una delle serate-sì dei Verdena, incredibilmente sereni. Forse l’unica volta a mia memoria in cui non hanno sbroccato nemmeno una volta.

Gli Afterhours, infine, sono stati piacevoli ma hanno barato, perché hanno suonato qualcosa anche da I milanesi ammazzano il sabato (2008). Così non si fa. Fosse un album fondamentale, ok, ma non è nemmeno il loro capolavoro. Data la situazione, in fondo, non era il caso di eccedere in pignolerie, quindi ci siamo goduti il concerto per poi proseguire con la tarda serata e la tarda estate.

Infine, l’anno successivo, è uscito il film: “Cosimo e Nicole”, diretto da Francesco Amato.

Purtroppo non l’ho visto. Qualcuno sì? Chi l’ha visto sappia che nella scena del concerto dei Bud Spencer Blues Explosion c’ero anch’io, da qualche parte in mezzo alla gente. Quando un giorno abbandonerò la musica e sfonderò nel cinema, questo episodio sarà il primo segreto che svelerò nelle interviste.

 

 

Annunci

3 pensieri riguardo “Cercasi spettatori per concerto in un film

  1. Quando a Padova girarono “I piccoli maestri” (1998) anch’io ebbi l’opportunità di fare la “comparsa”, ma lasciai perdere. Bisognava fare un provino e poi venire truccati, non faceva per me.
    Fui presente al Live dei Depeche Mode a Milano poi messo su DVD, ma non venni ripreso se non nella massa, dunque non distinguibile.

    Mi piace

    1. Anche io sono stata ad alcuni concerti live poi diventati DVD come quello degli U” a San Siro…ma chiaramente, in mezzo a circa 80 mila persone, vale solo l’orgoglio di poter dire “Io c’ero!”! 🙂 Per il resto non ho mai fatto la comparsa ma sono sempre stata tentata di provarci durante le riprese de “l’Ispettore Coliandro”!

      Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...